Guida al questionario
Come riconoscere le difficoltà di lettura, di calcolo o di coordinazione?
Come capire se potrei avere una dislessia in età adulta?
Una lettura lenta o faticosa, riletture frequenti, un'ortografia incerta e uno scarto tra le tue idee e la capacità di metterle per iscritto possono far nascere questa domanda. Negli adulti, le strategie sviluppate nel tempo possono rendere queste difficoltà meno visibili. Da quanto tempo sono presenti e il loro impatto quotidiano dicono di più di un errore isolato.
Perché ho bisogno di leggere un testo più volte?
La rilettura può essere necessaria quando la decodifica, l'attenzione, la memoria di lavoro o la comprensione sono molto sollecitate. Anche la stanchezza, il formato del testo e il contesto possono influire sulla lettura. Il questionario considera la frequenza e lo sforzo percepito, ma da solo non può determinare la causa di queste difficoltà.
Qual è la differenza tra dislessia e disortografia?
La dislessia riguarda soprattutto l'apprendimento della lettura e lo sviluppo della fluidità di lettura. La disortografia riguarda l'espressione scritta e l'ortografia. Possono presentarsi insieme, ma un'ortografia difficile o una lettura lenta, da sole, non bastano per una diagnosi. Una valutazione può chiarire la natura e l'ampiezza delle difficoltà.
Discalculia, disprassia o un altro disturbo correlato?
Le difficoltà con i numeri, i calcoli, le quantità e i punti di riferimento temporali riguardano la discalculia. I gesti in più fasi, la coordinazione e alcune difficoltà di orientamento possono far pensare al disturbo dello sviluppo della coordinazione, spesso chiamato disprassia. Il risultato presenta queste aree separatamente e non sceglie un'etichetta.
Un disturbo dell'apprendimento o della coordinazione può essere individuato in età adulta?
Sì. Alcune difficoltà possono essere riconosciute più tardi nella vita, soprattutto quando le richieste del lavoro aumentano o quando le strategie di compenso non bastano più. Un questionario può aiutarti a preparare esempi concreti. Resta necessaria una valutazione adeguata per approfondire un disturbo duraturo ed escludere altre cause.
Domande frequenti
Le domande che potresti farti
Questo test può diagnosticare la dislessia in una persona adulta?
No. Mette solo in evidenza le aree che richiedono molto sforzo. Diagnosticare un disturbo del linguaggio scritto richiede una valutazione approfondita, spesso con un logopedista e con un coordinamento medico.
Gli errori di ortografia significano che ho una disortografia?
No. Tutti facciamo errori, soprattutto quando siamo stanchi o di fretta. L'ipotesi diventa più pertinente quando le difficoltà sono di lunga data, frequenti e persistono nonostante l'apprendimento e l'uso di strategie.
Si può essere dislessici e amare la lettura?
Sì. Amare la lettura non dice direttamente quanto sforzo richieda, con quale velocità si legga, quanto spesso si rilegga o quali strategie si usino per capire un testo.
Le difficoltà con i numeri significano sempre discalculia?
No. Possono riguardare anche l'ansia, l'apprendimento, l'attenzione o il contesto. Serve una valutazione specifica per capire da dove vengono.
Perché il test raggruppa più disturbi specifici dell'apprendimento?
Si tratta di una prima esplorazione. Lettura e scrittura, numeri e punti di riferimento, coordinazione e sequenze sono presentati separatamente per indicare dove si concentra lo sforzo, senza attribuire un disturbo specifico.
A quale professionista rivolgersi per una valutazione in età adulta?
Il medico di base può aiutarti a decidere da dove partire. A seconda delle difficoltà, una valutazione può coinvolgere un logopedista, un terapista occupazionale, uno psicomotricista o altri professionisti, con un coordinamento medico.