- Alessitimia
- È la difficoltà a identificare, nominare o descrivere ciò che si prova. Non significa non sentire nulla: spesso le emozioni ci sono, ma arrivano confuse, fisiche o difficili da mettere in parole.
- Auto-identificazione
- È riconoscersi in un funzionamento neurodivergente senza avere una diagnosi ufficiale. I percorsi diagnostici sono lunghi, costosi o inaccessibili per molti, e questa esperienza qui viene accolta con rispetto.
- Comorbidità
- È la presenza di più condizioni o diagnosi nella stessa persona. Per esempio ADHD e autismo possono coesistere. Non rende il vissuto meno reale: spesso aiuta a capirne meglio la complessità.
- Diagnosi tardiva
- È ricevere una diagnosi in età adulta, a volte dopo anni passati a non capirsi. È molto comune e del tutto legittimo: dare finalmente un nome al proprio vissuto porta spesso un vero sollievo. Scopri di più : ADHD →
- Disforia sensibile al rifiuto (RSD)
- È un dolore emotivo intenso attivato da un rifiuto, una critica o un fallimento, reale o solo percepito. Un piccolo segnale può fare molto male, e sapere che ha un nome aiuta già a sentirsi meno soli. Scopri di più : ADHD →
- Disregolazione emotiva
- È la difficoltà a modulare l'intensità delle emozioni: salgono in fretta, forti, e scendono lentamente. Non è drammatizzare per piacere: è un sentire amplificato che ha bisogno di appoggi dolci per calmarsi. Scopri di più : Disturbo borderline di personalità (DBP) →
- Doppia empatia
- È l'idea che l'incomprensione tra persone autistiche e non autistiche sia reciproca, non un deficit da un solo lato. Ognuno fatica a decodificare l'altro: la difficoltà nasce tra due persone, nell'incontro, non in una sola testa. Scopri di più : Autismo (spettro autistico) →
- Ecolalia
- È la ripetizione di parole o frasi ascoltate, subito o più tardi. Può aiutare a elaborare il linguaggio, calmarsi o comunicare in un altro modo. È un modo naturale di esprimersi, non un segno che non si ascolta. Scopri di più : Autismo (spettro autistico) →
- Funzioni esecutive
- Sono le funzioni del cervello usate per pianificare, organizzare, iniziare un compito, inibire un impulso e gestire il tempo. Quando faticano, non è mancanza di volontà: il motore può esserci, ma l'avviamento altrove. Scopri di più : ADHD →
- Inerzia
- È la difficoltà a iniziare, fermarsi o cambiare attività, anche quando lo si vorrebbe. Passare da un compito all'altro richiede vera energia: non è pigrizia, ma un cervello che ha bisogno di slancio per cambiare.
- Interessi specifici
- Sono interessi molto intensi, profondi e spesso duraturi, che portano piacere, calma e competenza. Lontani dall'essere un problema, possono nutrire sapere e creare bei legami quando sono condivisi. Scopri di più : Autismo (spettro autistico) →
- Interocezione
- È la percezione dei segnali interni del corpo: fame, sete, stanchezza, bisogno di andare in bagno, emozioni. Quando è atipica, questi segnali arrivano tardi o confusi, e bisogna imparare a riconoscerli in altro modo.
- Iperfocalizzazione
- È una concentrazione intensa e assorbente su qualcosa che appassiona, così profonda da far perdere la nozione del tempo o del resto. È una vera forza, anche se può rendere difficile staccarsi al momento giusto. Scopri di più : ADHD →
- Masking
- È il fatto di nascondere i propri tratti neurodivergenti per rientrare nella norma, imitando i codici sociali attesi. Può aiutare a passare inosservati, ma spesso è estenuante e logora nel tempo. Scopri di più : Autismo (spettro autistico) →
- Meltdown
- È un'esplosione intensa che arriva sotto sovraccarico, quando tutto ciò che si è accumulato finisce per uscire. Non è un capriccio né cattiva volontà: è una reazione che la persona non controlla e che richiede gentilezza. Scopri di più : Autismo (spettro autistico) →
- Neurodivergenza
- Significa avere un cervello che funziona in modo diverso dalla norma statistica. Non è una malattia né un difetto: è semplicemente un altro modo di percepire, pensare e sentire il mondo.
- Neurotipico
- È una persona il cui funzionamento cerebrale corrisponde alla norma attesa dalla società. La parola serve solo come riferimento, non come giudizio: neurotipico non è né meglio né peggio.
- Propriocezione
- È la percezione della posizione del corpo nello spazio, senza dover guardare. Quando questo senso è atipico, ci si può urtare più spesso o aver bisogno di pressione e movimento per sentirsi ben ancorati.
- Shutdown
- È un ritiro o una messa in pausa che arriva sotto sovraccarico. La persona si chiude, parla meno o non parla più, e ha bisogno di calma e tempo per tornare, non di pressione. Scopri di più : Autismo (spettro autistico) →
- Sovraccarico sensoriale
- È un eccesso di stimoli: rumore, luce, folla, odori, texture. Il cervello riceve più di quanto riesca a ordinare, e questo diventa presto invadente e faticoso. Un luogo calmo aiuta molto a recuperare. Scopri di più : Disturbo dell'elaborazione sensoriale (SPD) →
- Spettro
- Uno spettro indica che una caratteristica può manifestarsi in modi molto diversi da persona a persona. Non è una linea dal meno al più: è un insieme di profili, bisogni e intensità diverse. Scopri di più : Autismo (spettro autistico) →
- Stimming
- Sono movimenti o suoni ripetitivi che aiutano ad autoregolarsi: dondolarsi, picchiettare, canticchiare, giocare con un oggetto. È calmante e del tutto sano, un modo per gestire emozioni o energia. Scopri di più : Autismo (spettro autistico) →
Glossario · Atypiklove
Il lessico della neurodivergenza
Tutte le parole per capire come funzioni tu e come funzionano gli altri, spiegate in modo semplice.
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